i Teatranti

Trappola per topi

(The mouse trap)
Giallo di Aghata Christie
Traduzione di Ida Omboni

Regia di Maurizio Gherardi



La commedia

Parlare di "Trappola per topi" non è cosa di poco conto: in poco spazio è impensabile rendere chiaro quell'intreccio di sensazioni e stati d'animo riferibili allo spettatore che, in questo caso, è il vero ed unico mistero della vicenda.
Di questo si rese conto per prima la stessa Signora Christie quando, osservando le reazioni del pubblico alle prime rappresentazioni della sua commedia e qualcuno dei presenti la definì grande mistificatrice, sbottò affermando che lo spettatore‚ è "sordo, cieco e incapace di avvedersi di quanto avviene in palco".
Certamente sarebbe molto interessante scandagliare gli atteggiamenti contraddittori dello spettatore, scoprire le cause e analizzare le complesse problematiche che sottendono comportamenti in apparenza anomali e paradossali; ma è altrettanto giusto non farlo in poche righe dato che sarebbe oltremodo difficile, se non impossibile, essere sintetici e, al tempo stesso, obbligati a non svelare dialoghi, meccanismi e situazioni per non compromettere la suspence di cui è intriso lo spettacolo.
D'altra parte, accennare solo a qualche aspetto di un contesto assai complesso è un'operazione incompleta (e dunque fuorviante) e si corre il rischio, nel caso, di indurre gli spettatori a conclusioni errate determinando inoltre l'impressione di essere scorretti e sgraditi, visto che si tratta di un giallo.
Infine, per quanto ci riguarda e per motivi che possiamo definire di "opportunità scenica", omettiamo qualsiasi riferimento alle situazioni e ai meccanismi psicologici che regolano la commedia per evitare confusioni a quei tanti che, per il solo fatto di intravedere qualche contorno del perfetto psicodramma, credono di poter chiarire e smontare a priori il geniale gioco dell'Autrice Britannica.
Ci limitiamo quindi a riportare qualche giudizio critico ed alcune note sulla chiave di interpretazione che abbiamo adottato nell'allestire questo classico del teatro giallo.

Giallo sofisticato con propensione al dramma.
Commedia psicologica con preziose punte analitiche.
Esemplare gioco drammaturgico di rara incisività…

sono queste alcune delle definizioni che accompagnano "Trappola per topi" dal suo debutto e tuttavia non chiariscono il perché di una longevità così difficilmente eguagliabile.
Sedicimila repliche ininterrotte (nonostante il mutare dei tempi e il succedersi di eventi che hanno sconvolto schemi di vita e di pensiero che apparivano immutabili) hanno effettivamente del miracoloso. Eppure, ancora oggi, "The mouse trap" è un richiamo irresistibile così come lo era trenta e passa anni fa, mantenendo intatto il suo fascino per quella fatale complicità che riesce a stabilire con lo spettatore che è partecipazione e identificazione e, al tempo stesso, scoperta e ripugnanza per gli inconfessabili moti dell'animo che riesce a suscitare.
Facendo leva su questa complicità che si instaura tra spettatore e rappresentazione scenica, "i Teatranti", assecondando la vicenda, hanno caratterizzando a dovere i singoli personaggi trasformandoli, di volta in volta, in protagonisti tormentati, bizzarri, ambigui.
Sicché, ora con vena sottilmente schizofrenica, ora con gustosi e ironici spunti dal sapore naïf, talvolta con fare vivace e brioso, talaltra con accenti sferzanti e provocatori, si prestano bene al gioco delle reticenze e dei sospetti che la vicenda propone per scavare nel labirinto di personalità, non sempre limpide, di occasionali compagni di una brutta avventura.
E poi il sorprendente finale!
Arriverà come catarsi all'ansia e sarà l'unica chiave per dipanare e chiarire un intreccio di situazioni e di equivoci altrimenti impenetrabile.

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La trama

In una tranquilla pensioncina di campagna avvengono alcuni misteriosi omicidii. Si sa che l'assassino è lì pronto a colpire ancora per completare il trittico del ritornello della famosa canzoncina infantile "i tre topini grigi". La situazione è resa ancora più drammatica e angosciosa dall'infuriare di una tormenta di neve che isola la casa e impedisce qualsiasi contatto esterno.
Tutta la commedia si svolge attorno a questo sorprendente meccanismo grazie al quale, tutti i personaggi si dimostrano sospettabili e al tempo stesso reticenti fino a quando, con un magistrale colpo di scena, si svela il mistero.
La commedia benché incalzante per suspence e colpi di scena è adatta a qualsiasi tipo di pubblico.

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Il Cast

Personaggi e interpreti
Juliette Moreau
Maria Pia Filotto
René Moreau
Paolo La Bruna
Cristopher Wren
Eliseo Urbani
Signora Boyle
Maurella Servadio
Maggiore Metcalf
Sandro di Lucia
Signorina Casewell
Maria Francesca La Bruna
Signor Parravicini
Giacomo Luongo
Sergente Trotter
Sebastiano La Bruna

Ideazione e allestimento scenico di Sebastiano e Paolo La Bruna - Effetti scenici di Aldo Manea - Voci alla radio di Paola Moos e Roberto Danese
Direttore di palco: Italo Fioravanzo

Regia di Maurizio Gherardi

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